advertisement

Dieta Rina

Monica

Conoscete la dieta Rina? Vediamo insieme come funziona la dieta rina, cosa bisogna mangiare e a chi è rivolta. Inoltre, quali sono le controindicazioni e un esempio di dieta rina.

advertisement
Dieta Rina

Negli ultimi anni sono diventate di moda tantissime diete dissociate, tra le quali la così detta Dieta Rina. Questa dieta è normale che generi molta curiosità, in quanto promette notevoli risultati in poco tempo e soprattutto seguendo un regime alimentare non così limitante. Questo articolo soddisferà tutte le vostre domande, cercando di spiegare al meglio in cosa consista effettivamente questo piano alimentare. Certo è che questo articolo ha scopo solo informativo.  Nel caso, quindi, si decida di intraprendere questo percorso, si dimostra fondamentale essere seguiti da un medico specializzato. Questa dieta, infatti, ha regole semplici, ma ha un regime alimentare dissociato, di conseguenza squilibrato, motivo per il quale non può essere assolutamente adottata come dieta fai da te.

Come funziona la dieta Rina

La dieta Rina è una dieta dissociata, quindi la base sulla quale opera è semplice da capire. Secondo la filosofia della dieta Rina, la dissociazione di certi alimenti, quindi non mangiare degli alimenti con altri, favorisce la digestione. Alimenti come pane, pasta e pane,quali, in quanto formati da carboidrati, sono digeriti basico non possono certo essere associati con alimenti proteici come carne, pesce e uova che vengono digeriti in un ambiente acido. In questo, secondo la dieta dissociata lo stomaco impiega meno energia durante la digestione. Così facendo il metabolismo dovrebbe migliorare la sua attività notevolmente, rafforzando anche il sistema immunitario.  Come abbiamo visto, quindi, questa dieta alimentare si basa sugli ingredienti e non sulla quantità, infatti è la qualità della materia prima che costituisce la base di una sana alimentazione. Certo è anche che ci sono delle piccole regole da seguire se si vuole intraprendere questo piano alimentare, andiamo a elencarle insieme.

La prima regola da seguire è di non fare nessuna rinuncia o salto dei pasti, ci si deve limitare a inserire nel menù giornaliero gli alimenti concessi dal piano nutrizionale. D’altronde saltare i pasti, si sa, è la prima regola per una scorretta alimentazione, si rischia infatti di rallentare notevolmente il metabolismo. Ovviamente la seconda regola da seguire dice che non ci sono limiti di calorie o di quantità, che si rispetti una quantità che non sia eccessiva né in poco né in tanto. La terza regola ci obbliga a seguire gli intervalli di tempo tra un pasto e l’altro, quindi cercare di organizzare la nostra giornata in base a quattro- cinque pasti regolari e sani. La quarta regola, infine, riguarda l’acqua, infatti non bisogna mai scordarsi di bere, cercando di regalare al corpo una buona idratazione, anche durante l’allenamento fisico, quale deve essere regolare.

Cosa mangiare con la dieta rina

La base sulla quale questa dieta si fonda è semplice, andiamo però adesso a vedere effettivamente cosa mangiare e quando mangiare un determinato alimento. Questo tipo di dieta dissociata viene anche chiamata “Dieta Rina 90”; questo perché la sua forma ideale si basa su un arco di 90 giorni, durante i quali si deve ripetere un schema fisso di quattro giorni. Iniziamo quindi con il primo giorno, quale è interamente dedicato alle proteine. La colazione deve essere a base di frutta, mentre gli altri pasti principali tutti a base di alimenti proteici. Nell’ arco di questa giornata di possono mangiare quindi alimenti come carne, pesce o uova. Inoltre durante la cena si dovrà accompagnare la portata con una fetta di pane. Arriviamo al secondo giorno, quello degli amidi. La colazione inizia sempre con della frutta. Attenzione perché con amido si intende quel prodotto alimentare che è venduto senza aver subito prima un’elaborazione particolare. Si pensi quindi ad alimenti come il riso, l’orzo,l’ avena, il farro ecc. questi alimenti dovranno essere mangiati per tutto il giorno e anche in questo caso si potrà accompagnare la cena con una fetta di pane. Ci troviamo quasi alla conclusione, ovvero al terzo giorno. Questa giornata dovrà essere dedicata ai carboidrati, quindi pizza e pasta, ma anche dolci (senza esagerare) e pane. La colazione dovrà essere come sempre a base di frutta. In questo caso ci si può premiare, accompagnando la cena con una fettina di torta o del gelato. Siamo arrivati al capolinea: il quarto giorno. A quest’ultimo sono associate le vitamine. L’alimento principale è la frutta. In tutto lo schema dei quattro giorni non sono da dimenticare i vegetali, da inserire quando  si vuole. È consigliato poi bere al termine di ogni pasto una tazza si tè caldo o acqua calda, di modo da attivare la digestione. La base sono gli alimenti, quindi il metodo di cottura è libero e passa in secondo piano.

advertisement

Chi può seguire la dieta rina

La dieta Rina è una dieta che si basa su un dimagrimento molto veloce, di circa 2kg a settimana, quindi si consiglia questo piano alimentare a persone che si trovano in un lieve stato di obesità. Come ogni dieta, non è consigliato seguirla se non con l’assistenza di un medico competente in materia, in quanto una persona non può essere dietologa di se stessa. Se non assistiti questo tipo di alimentazione potrebbe portare a conseguenze gravi per la vostra salute.

Esempio di dieta dissociata Rina

Ricostruiamo adesso un menù di quattro giorni ideale per seguire la dieta dissociata Rina che possa fungere da ottimo esempio. Durante il primo giorno possiamo fare la colazione con del caffè o tè senza l’aggiunta di zuccheri, accompagnati da due banane che esse siano piccole o grandi. Arriviamo al pranzo, in questo caso si potrà scegliere della carne di vitello o manzo di 300 gr massimo, magari con l’aggiunta di una fresca insalata. Si giunge quindi alla cena, durante la quale si potranno mangiare 100 gr di fiocchi di latte, aumentando il carico di verdure che accompagnerà la portata principale, in quanto di questa si dimezzeranno i grammi rispetto al pranzo. Durante il secondo giorno per colazione si potranno mangiare due mele cotte accompagnate sempre da tè o caffè senza zucchero. Durante il pranzo si può cucinare un piatto di 80 gr di riso e piselli con un massimo di 100 gr, da accompagnare con magari un piatto di melanzane. A cena si può optare per 40 gr di farro con 50 gr di fagioli, accompagnati a un piatto con dei pomodori. Durante il giorno tre la colazione sarà uguale agli altri due giorni. Durante il pranzo si può optare per un piatto di pasta al sugo con porzione libera. A cena, invece, si può anche mangiare una pizza che sia marinara, quindi senza latticini o altre proteine,accompagnata da una soddisfacente fetta di torta. Siamo finalmente arrivati al quarto giorno, anche in questo caso la colazione è da svolgersi come nei giorni precedenti. A pranzo si può preparare una sostanziosa insalatona vegetale con aggiunta di una buona dose di frutta secca come 5 o 6 noci o una decina di mandorle. Si continua con uno snack pomeridiano che sia anche qui a base di frutta secca, ma anche di frutta disidratata. Si finisce la giornata con una cena a base di una grande macedonia di frutta.

Controindicazioni

Come ogni regime alimentare anche questo ha delle controindicazioni da non sottovalutare, anche se queste variano da copro a corpo,da caso a caso. In primo caso si potrebbe notare un affaticamento dei reni. Come qualsiasi dieta dissociata, infatti, anche questa potrebbe portare a una produzione eccessiva di acido urico, quale se non correttamente smaltito, può portare danni ai reni. L’accumulo di proteine in un’unica giornata, potrebbe creare degli scarti di proteine difficili da smaltire, intossicando così il fegato. Inoltre un altro pericolo è di andare in contro a stipsi. Soprattutto per tutte queste controindicazioni si ricorda che la consulenza con un medico è fortemente consigliata nel caso si voglia intraprendere questo stile di alimentazione.

LASCIA UN COMMENTO »