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Dieta metabolica

Giorgia

Se pensi di avere un metabolismo lento, oggi c’è la dieta che può fare al caso tuo: si chiama dieta metabolica e promette ottimi risultati sin dai primi giorni. Scopriamo perché.

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Dieta metabolica

Uno dei problemi che maggiormente si presentano in caso di chili di troppo presi molto velocemente riguarda il metabolismo. Molto spesso infatti, non riuscendo a dimagrire, avrai pensato di avere qualche problema che ti impedisce di assimilare al meglio tutti i nutrienti dagli alimenti che ingerisci.

Per questo motivo direttamente dall’America arriva la dieta metabolica, un particolare tipo di regime alimentare il cui iniziatore dice avere effetti ottimali sul metabolismo di chi la prova. Tuttavia, come tutte le diete molto rigide, bisogna sempre stare molto attenti alle scelte che si fanno prima di compromettere la propria salute. Scopriamo dunque i segreti di questo regime alimentare.

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Cos’è la dieta metabolica

Nata in America da pochi anni ad opera di un canadese dalle origini italiane, ovvero Mauro di Pasquale, la dieta del metabolismo sta spopolando in ogni dove, promettendo risultati sensazionali in poco tempo. Questo regime alimentare, proprio come indica il nome stesso, vuol mettere alla prova l’azione metabolica dei singoli individui per poterla velocizzare.

Sono processi piuttosto complicati e non possiamo dire con certezza se questa dieta effettivamente ha un funzionamento ottimale o meno. Quello che ti possiamo dire è che lo scopo rimane quello di far diventare il proprio organismo una vera e propria macchina brucia-grassi disabituandolo in maniera radicale a tutti quei carboidrati che sono presenti in un qualunque classico regime alimentare quotidiano.

Come iniziare la dieta metabolica

Prima di procedere a questa dieta dimagrante, occorre in un certo senso mettere alla prova il proprio metabolismo. Questa sostanziale “prova” dura circa un mese, nello specifico 28 giorni, e comporta diverse fasi di sviluppo da seguire in modo rigido e selettivo.

Innanzitutto devi valutare il fatto che dovrai affrontare due fasi differenti che si ripeteranno per due volte, in modo da occupare interamente i 28 giorni considerati. La prima fase dura 12 giorni e viene definita “di scarico” poiché bisogna disabituare il proprio organismo a metabolizzare principalmente carboidrati. Questo significa che vi sarà un minimo apporto di carboidrati, mentre invece un incremento sostanziale nell’assunzione di grassi e proteine, soprattutto animali, cosa non troppo positiva per il tuo benessere.

Dopo la fase di scarico, arriva la fase cosiddetta “di carico” della durata di due giorni in cui, come puoi intuire, tornano ad essere maggiormente presente i carboidrati. In sostanza, nella fase di scarico avrai un 50% della tua dieta composta da carboidrati, un 30%-50% da proteine e soltanto una piccola porzione di carboidrati raffinati, ovvero circa 30 grammi.

La fase di carico prevede invece un’introduzione del 50% dei carboidrati, una diminuzione al 30% di proteine, ed infine una dose minore di grassi. Ti ricordiamo che questo piccolo ciclo di scarico e carico deve essere ripetuto per due volte nell’arco di 28 giorni.

Come continuare la dieta metabolica

Questa dieta del supermetabolismo, dopo questo mese in cui hai messo alla prova le capacità del tuo metabolismo, prevede un periodo di mantenimento per velocizzare ulteriormente i processi in atto. La fase in questione dopo i 28 giorni viene definita fase di mantenimento.

La fase dura due settimane e praticamente continua il lavoro precedentemente iniziato, ma ad una velocità maggiore, ovvero dovrai alternare 5 giorni della fase di scarico ai soliti 2 giorni della fase di carico. Dopo questo periodo il tuo metabolismo sarà pronto ad affrontare quei tanto odiati grassi che manterrai poi nella tua dieta per un periodo non totalmente precisato.

Pro e contro della dieta metabolica

La dieta per il metabolismo lento sembra avere effetti quasi miracolosi a quanto detto da chi l’ha ideata ed effettivamente è così: puoi infatti perdere rapidamente peso, si parla di un chilo circa alla settimana. Questo è comunque rischioso poiché l’effetto yo-yo è sempre dietro l’angolo e bisogna dunque stare molto attenti a non cadere in questa trappola.

Inoltre non abbiamo prove certe dell’aumento di velocità del metabolismo, anche se sembra sicuramente funzionare meglio di prima, visto che per un certo periodo le abitudini alimentari sono cambiate radicalmente.

Tuttavia, il vero problema di questa tipologia di dieta, è lo squilibrio nutrizionale che essa comporta e che potrebbe mettere a rischio la salute di chi la segue. Infatti il nostro sistema nervoso ha un costante bisogno di glucidi che derivano dalla sintesi dei carboidrati: per questo toglierli potrebbe costituire l’insorgere di effetti collaterali.

Non dimentichiamo poi che nutrirsi principalmente di grassi e proteine animali senza calibrare questi alimenti con un corretto apporto di fibre vegetali, mette a rischio il funzionamento dei reni e la salute del fegato.

Esempio di dieta metabolica

Se ancora ti stai chiedendo come organizzare questo regime alimentare, ti proponiamo un possibile schema di dieta metabolica, senza tuttavia alcuna certezza riguardo il funzionamento di queste scelte. Consulta sempre un nutrizionista per evitare spiacevoli sorprese a lungo andare.

Per quanto riguarda la fase di scarico, scegli per colazione un uovo e una tazza di latte intero non dolcificato con zuccheri. Se vuoi puoi introdurre al massimo qualche fetta biscottata, ricordando che poi non potrai assumere più carboidrati durante la giornata. Come spuntino uno yogurt intero o un po’ di frutta, mentre a pranzo una buona dose di carne e frutta secca con olio di oliva per condire. Lo spuntino del pomeriggio prevede lo yogurt se non l’hai mangiato a metà mattina o frutta secca. Alla sera invece mangerai pesce oppure formaggi con un po’ di verdura.

Nella fase di scarico scegli invece a colazione frutta e latte con i cereali, a metà mattina un centrifugato o magari una spremuta, a pranzo un piatto di pasta condito esclusivamente o con olio di oliva o con passata di pomodoro. A metà pomeriggio va bene un’altra spremuta e in seguito a cena carne o pesce insieme ad una buona dose di verdura.

Insomma, il menù per la dieta del supermetabolismo di sicuro più che essere restrittivo risulta essere non troppo salutare per il benessere psico-fisico di chi vi si sottopone. Ovviamente capire se funziona davvero dipende soltanto dalla prova che si fa.

Sicuramente perderai peso velocemente, ma la cosa importante è quella di riuscire a mantenere sempre efficiente l’attività del proprio metabolismo. Prima dunque di procedere a qualsiasi scelta drastica, devi avvalerti del consiglio di un esperto, che ti potrà indicare il percorso migliore da seguire a partire da questa tipologia di regime alimentare proposto.

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