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Prurito al seno: tutte le cause e i rimedi

Monica

Può capitare a chiunque: il prurito al seno è piuttosto frequente e non sempre ha correlazioni con gravi patologie. Scopriamo come riconoscerlo ed evitarlo.

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Prurito al seno: tutte le cause e i rimedi

Forse non te ne rendi nemmeno conto, ma può capitare di grattare per lungo tempo la zona del petto, fino ad arrivare a rossori importanti. C’è chi lo sente di più e chi lo sente di meno: il prurito al seno è piuttosto frequente ed è molto vario nelle sue cause o conseguenze.

Non dimenticare che, essendo una zona molto sensibile e anche spesso esposta ad ambienti chiusi e a mancanza d’aria, non è detto che sia necessariamente sintomo di problemi più gravi, anzi, possiamo addirittura dire che anche gli uomini molto spesso sono portati a grattarsi nella zona dei pettorali proprio in quanto zona delicata del nostro corpo.

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Cause del prurito al seno

Quando senti un forte bisogno di grattarti e soprattutto non riesci a sopportare il prurito ai capezzoli, zona notoriamente ricca di fibre nervose e dunque più sensibile, non devi pensare subito a gravi conseguenze. Sicuramente non possiamo nascondere che il prurito o il bruciore possono essere sintomo di problemi gravi, come un carcinoma mammario o di Pager, ma questi sono casi meno frequenti e anche abbastanza particolari.

Per la maggior parte la causa del prurito è dovuta a momenti del mese in cui vi è una maggior sensibilità a livello biologico come nei giorni precedenti all’ovulazione o prima del ciclo mestruale, oppure per la presenza di sbalzi ormonali o anche durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento.

Non solo: uno scorretto modo di lavarti, o abiti poco traspiranti o addirittura un’eccessiva esposizione al sole possono essere causa del fastidioso prurito che senti. In presenza anche di piccoli puntini pruriginosi, la causa invece potrebbe essere un’infezione fungina.

pruriti al seno

Sintomi del prurito al seno

I livelli in cui può comparire questo problema sono molti: ci sono donne che lo sentono meno e altre che invece potrebbero sentirlo come un fastidio piuttosto grave. In linea di massima, nella maggior parte dei casi, non ci sono sintomi evidenti, se non appunto una voglia incontrollata di grattarsi.

A causa di questa irritazione possono poi presentarsi anche puntini rossi sul seno o anche brufoli sui capezzoli. Una zona molto sensibile è sicuramente quella nella parte inferiore del seno, spesso a diretto con tatto col reggiseno, in cui possono comparire intensi arrossamenti. Nei casi più gravi potresti anche essere in presenza di capezzoli screpolati.

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Cause del prurito al seno

Le cause del prurito al seno sono spesso facilmente identificabili poiché è un problema che riguarda davvero la maggior parte delle donne. Cerca dunque di non provare ansia se senti anche tu questi sintomi e, con calma e tranquillità, risolverai di sicuro la situazione.

Se poi si tratta di un’infezione fungina, sebbene non sia molto grave, rivolgiti al tuo medico per trovare le modalità più adatte per combatterla, soprattutto se nel frattempo stai allattando poiché tu e il tuo bambino vi starete passando di continuo la stessa infezione. Comunque non preoccuparti: con qualche pratico accorgimento e l’utilizzo di creme specifiche, in poco tempo il problema al seno di sicuro si risolverà.

Rimedi contro il prurito al seno

Per combattere questi pruriti o addirittura il bruciore al seno, prima di passare a creme specifiche soprattutto se è già da un po’ che hai questi fastidi, devi avere qualche accortezza nella vita di tutti i giorni che poi dovrai mantenere anche in futuro per evitare il ritorno del prurito.
Innanzitutto è bene lavarsi, ma non troppo: vanno bene i lavaggi a base di acqua tiepida, dunque non troppo calda e senza bagnoschiuma chimicamente lavorati. Prediligi essenze naturali e saponi neutri. Una volta uscita dalla doccia, asciugati con dolcezza senza eccessivi sfregamenti per non peggiorare la situazione.

fastidio sotto ascella

Per quanto riguarda i vestiti che indossi, cerca di adoperare materiali traspiranti o comunque magliette, camicie e canotte che siano abbastanza larghe, in modo da non impedire il passaggio d’aria nella zona desiderata. Stai anche molto attenta al reggiseno che indossi: non troppo stretto e nemmeno troppo imbottito.

Se la situazione non viene risolta con questi piccoli accorgimenti, puoi rivolgerti alla tua erboristeria di fiducia o anche ad una farmacia per trovare la crema lenente più adatta al caso tuo. Se poi il problema persiste e soprattutto si presentano al tatto noduli o alla vista qualche eczema, rivolgiti subito al tuo medico di fiducia per tenere sotto controllo la situazione e scongiurare qualunque tipo di pericolo.

 

prurito capezzolo

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